INIBIZIONE DEL CANCRO CON BENZOTRIAZOLO IN SOLUZIONE:

I restauratori del museo romano di Carnuntum in Austria usano il benzotriazolo dal 1987 con molto successo. Usano una soluzione al 6-7 % in alcool puro (quello per i liquori) ed impregnano la moneta infetta per un tempo che varia da un minimo di 1 ora fino a 2 giorni nei casi più gravi (fonte da ricerca sul web). Non è necessario rimuovere lo strato polveroso verde chiaro. Ma è meglio rimuovere la maggior parte della malattia con un pungolo o un bastoncino di plastica o una spazzolina di ottone facendo attenzione a non esercitare un’eccessiva pressione. La soluzione penetra così maggiormente nelle zone infette dal cancro.

COME USARE IL BENZOTRIAZOLO IN SOLUZIONE DI ETANOLO (alcool puro)
Se la vostra moneta è affetta dalla malattia del bronzo secondaria (il cancro non è ancora penetrato in profondità), sarà sufficiente sottoporla al trattamento per poche ore. Se invece la vostra moneta è affetta dalla malattia del bronzo principale (il cancro è ormai consolidato ed in stato avanzato), sarà necessario sottoporla al trattamento per almeno 5 ore. Non esiste una formula specifica.

COSA FARE DOPO IL TRATTAMENTO
Risciacquare la moneta in acqua e asciugarla con un panno morbido per rimuovere il benzotriazolo in eccesso. Se scoprite il riformarsi della malattia bronzea dopo un certo periodo di tempo, (circa 72 ore in ambiente molto umido) ripetere semplicemente il processo del benzotriazolo.

PARTICOLARI CHIMICI:
BENZOTRIAZOLO = C6H5N3
Il benzotriazolo non elimina i cloruri dalla moneta. Forma un composto insolubile e complesso con gli ioni rameici. Questa barriera impedisce ai cloruri di transformarsi in malattia bronzea attiva. Il benzotriazolo è solido. E’ consigliabile usare soltanto il benzotriazolo nella forma più pura. Il costo è più alto, ma ha i risultati sono migliori. Tenere la soluzione in un barattolo stretto, opaco e in luogo fresco.

DOVE REPERIRE IL BENZOTRIAZOLO
Il benzotriazolo è utilizzato dai professionisti della fotografia dunque potreste reperirlo presso qualche studio fotografico specializzato nello sviluppo delle pellicole “vecchia maniera”, oppure semplicemente on-line consultando questo sito:
http://www.fotomatica.it

METODO TESTATO
Il metodo del Benzotriazolo in Etanolo me lo suggerì tempo fa un amico di www.lamoneta.it che ringrazio, poi in seguito ad una ricerca personale ho iniziato a sperimentarlo ottenendo ottimi risultati.

!ATTENZIONE!
Il metodo è comunque sperimentale, pertanto non mi assumo la responsabilità per danni apportati durante eventuali restauri casalinghi, inoltre il Benzotriazolo è una sostanza Altamente PERICOLOSA e per questo va utilizzata prestando la giusta attenzione!



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